Il programma Residenze 2025 nasce in un anno di consolidamento e crescita, in cui la nostra struttura rafforza le basi operative e amplia le collaborazioni nazionali e internazionali in vista del pieno sviluppo previsto per il biennio successivo.
Grazie alla nuova funzionalizzazione della Sala S. Anna, che diventa sempre più la “casa della danza di Perugia”, e all’investimento in attrezzature professionali nell’ambito della transizione digitale, siamo oggi in grado di offrire agli artisti spazi tecnicamente attrezzati, accoglienti e pienamente dedicati alla ricerca.
Parallelamente, il dialogo con il Comune di Perugia, la Fondazione S. Anna e le principali reti italiane ed europee della danza consolida un sistema di relazioni che permette al progetto di crescere, aprirsi e creare nuove opportunità di collaborazione, scambio e mobilità.
Nel 2025 le residenze artistiche si concentrano su:
continuità del sostegno ad artisti e compagnie di diversa provenienza
centralità della ricerca e dei nuovi linguaggi
scouting e accompagnamento delle nuove generazioni
sviluppo di partnership internazionali e nazionali;
apertura verso il circo contemporaneo in un’ottica di esplorazione e dialogo tra discipline.
Il 2025 segna un anno fondamentale per il rafforzamento delle collaborazioni nazionali e internazionali, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di mobilità, scambio e circuitazione per gli artisti sostenuti.
Stiamo trasformando i dialoghi avviati durante gli Incontri Italia–Francia e al festival SpringForward in accordi formali di collaborazione per il 2026/2027. L’obiettivo è aumentare il numero di artisti internazionali ospitati, attivare scambi e avviare coproduzioni che rendano la nostra struttura un nodo stabile nel panorama europeo della danza contemporanea.
Parallelamente è stato avviato un primo confronto con la Pieve International School per sviluppare progetti comuni di formazione, residenze e mobilità internazionale in dialogo con la rete delle università americane.
Grazie alla partecipazione alla Vetrina della giovane danza d’autore (Anticorpi XL), stiamo definendo un piano di scouting che permette di individuare e sostenere le nuove generazioni di autori e autrici della danza contemporanea, garantendo una mappatura ampia e attenta del territorio nazionale.
Nel 2025 avviamo anche un percorso dedicato al circo contemporaneo, individuando le prime realtà e artisti con cui attivare un dialogo strutturato. Il traguardo è ospitare entro la fine dell’anno la prima residenza ibrida danza/circo in Umbria, per rispondere a un’esigenza ancora poco rappresentata nel nostro territorio.
Elia Pangaro | Quasi niente N°1
residenza artistica
dal 23 al 30 Agosto
Debora Renzi | Progetto Piuma
residenza artistica
dal 20 al 30 Agosto
Lucia Guarino | Titolo Provvisorio : Su Pulcinella
residenza artistica
dal 24 Novembre al 3 Dicembre
Filippo Seziani e Giacomo Zanon | Giaccua
residenza artistica
dal 1 al 10 Dicembre
Giorgia Lolli, Elena Grappi, Mariachiara Vitti | Body Sweats
residenza artistica
dal 16 al 23 Dicembre
Cinzia Pietribiasi e Davide Tagliavini | Walt e l’arte di spiccare il volo
residenza artistica
dal 16 al 19 Dicembre 2025 e dal 16 al 21 Febbraio 2026
La residenza si sviluppa nell’ambito di CollaborAction kids azione del Network Anticorpi XL
Elisa Sbaragli | Falena
residenza artistica
dal 1 al 10 Febbraio 2026
Aurelio Di Virgilio e Elena Sgarbossa | Scented Panther
residenza artistica
dal 28 Febbraio al 9 Marzo 2026
Quasi Niente n°1 è una performance che esplora la costruzione e la trasformazione continua di architetture corporee all’interno di uno spazio ristretto. Tre performer danno vita a una piccola comunità in cui solidarietà, collaborazione e aiuto reciproco diventano principi coreografici. Attraverso sincronicità, leve e strutture temporanee, il gruppo indaga come i ruoli si spostano e si ridefiniscono costantemente, generando forme in equilibrio precario tra stabilità ed evoluzione.
Ispirato alla composizione Presque Rien n°1 di Luc Ferrari, il lavoro sovrappone una propria “sovrastruttura sonora” a quella dell’ambiente, aprendo un dialogo fra gesto, ascolto e spazio. La ripetizione diventa il motore dell’evoluzione: crea sincronia, permette l’indagine personale e mette alla prova i limiti del cambiamento. Le dinamiche comunitarie emergono così nelle loro tensioni: troppo equilibrio rischia di soffocare la trasformazione, troppo cambiamento può far collassare la struttura.
Attraverso i corpi che costruiscono e disfano forme, la performance invita a riflettere su come le comunità si compongono, si trasformano e producono significato condiviso nei contesti pubblici.
Coreografia: Elia Pangaro & Alexander de Vries
Creazione e performance: Elia Pangaro, Alexander de Vries, Alice Raffaelli

Progetto Piuma è un’indagine coreografica sul legame primordiale che connette memoria, corpo e relazione. Il lavoro esplora come ricordi infantili e percezioni intime possano diventare il motore di connessioni invisibili, tensioni e attrazioni tra corpi. Attraverso il movimento, il progetto indaga il nodo nascosto che ci lega agli altri e a noi stessi, un vincolo originario che può essere allo stesso tempo fragile, generativo e trasformativo.
Legami nascosti, la memoria come materia viva e pulsante, e la possibilità di trasformare il vincolo in incontro consapevole. È una riflessione sul modo in cui l’esperienza originaria plasma le nostre relazioni e sulla capacità del corpo di rendere visibile ciò che è invisibile.
Coreografia: Mattia Maiotti e Debora Renzi

Il progetto indaga il corpo come spazio liminale, luogo sospeso tra ciò che siamo e ciò che desideriamo diventare. Dopo aver attraversato la figura di Pinocchio, la ricerca approda ora all’archetipo di Pulcinella, simbolo di un corpo ambiguo, instabile e in continua trasformazione. Maschera vorace e dissacrante, Pulcinella incarna il dualismo dell’esistenza: riso e pianto, caos e ordine, umano e bestiale, vita e morte.
Come outsider che smaschera le contraddizioni del mondo, Pulcinella rivela l’impossibilità di vivere pienamente la realtà e la necessità di cercare, sempre, una via di fuga. Attraverso la libertà del movimento, il corpo riconosce la propria natura imperfetta, selvatica e non definita, dialogando con l’altro e aprendo spazi in cui poter essere, ridere, piangere e trasformarsi.
Un lavoro che usa la maschera, il limite e la metamorfosi per interrogare il nostro rapporto con un mondo attraversato da angoscia, crisi e dissonanze, e per immaginare nuove possibilità di esistenza.
Concetto e Movimento : Lucia Guarino
Luce e Spazio: Gianni Staropoli

Trovatosi di fronte a un luogo estraneo a lui, Phil è costretto ad affrontare situazioni surreali per poter ritrovare ciò che ha perduto: l’identità. Un elogio all’incertezza e alla confusione. Palloncini riportano all’infanzia, mentre mostriciattoli litigano per essere la parte dominante della storia. Si vedranno la fragilità e la difficoltà dell’essere soli, un’escalation di eventi che porteranno alla rottura e, infine, alla ricostruzione di un’identità perduta. Nuovamente sopraffatto dalle difficoltà, Phil si rifugerà in un’armatura ancora più pesante e resistente di prima. Un’evoluzione che diventa involuzione, in un processo di scambio di ruoli. Esisterà davvero un luogo sicuro? Phil ha una sua idea, ma per raggiungerla dovrà continuare a lottare. Contro chi? Contro se stesso, contro i suoi traumi e le sue paure.
Di e con: Filippo Seziani

BODY SWEATS è una creazione coreografica ispirata alla figura di Elsa von Freytag-Loringhoven, la Baronessa del Dadaismo: artista radicale, proto-femminista e icona anticipatrice delle performer eccentriche contemporanee. Il progetto prende spunto dai suoi “collage viventi”, dai suoi scritti audaci – attraversati da un erotismo femminile libero e destabilizzante – e dal suo modo di cancellare i confini tra vita e arte.
La coreografia immagina un corpo che “trasuda” significati: il sudore diventa traccia e motore per indagare il rapporto tra sforzo, piacere ed empowerment, rileggendo linguaggi corporei appartenenti al bagaglio delle danzatrici (dal balletto al fitness) da una prospettiva femminista.
Ambientato su un palcoscenico a quattro lati che richiama un ring, il lavoro sovverte la frontalità del balletto e genera geometrie oblique e queer, interrogando cosa possa essere oggi un balletto non normativo.
Il processo creativo è guidato da domande sulla drammaturgia dadaista, sull’erotismo come forza generatrice, sulla materialità del corpo e sulla possibilità di orientarsi in paesaggi fisici e simbolici complessi. BODY SWEATS ricerca un “corpo ipertestuale”, capace di contenere rimandi, stratificazioni culturali e immagini incarnate, supportato da costumi e oggetti che ampliano il paesaggio estetico e ne attivano i diversi codici di riferimento.
Coreografia: Giorgia Lolli
Con: Vittoria Caneva, Elena Grappi, Maria Chiara Vitti, Giorgia Lolli

In un futuro dominato da uno stato totalitario che limita sogni e libertà, Walt, tredicenne appassionato di fisica, spazio e nuvole, si vede proibire il desiderio più grande: volare. Invece di arrendersi, decide di usare la propria curiosità come strumento di resistenza e intraprende un viaggio alla ricerca del segreto per spiccare il volo da solo.
Ispirata a immaginari letterari come Mr Vertigo, Fahrenheit 451, Il giovane Holden e agli scritti di fisica quantistica di Carlo Rovelli, la pièce affronta il tema della libertà negata in età adolescenziale e il bisogno vitale di continuare a sognare.
Attraverso un percorso visionario e surreale, tra incontri, prove, rischi e scoperte, Walt esplora limiti e potenzialità del proprio talento, trasformando la fantasia in atto di coraggio. Il suo viaggio diventa così una riflessione poetica sulla possibilità, sempre rivoluzionaria, di immaginare un destino diverso.
di Cinzia Piertibiasi e Davide Tagliavini
La residenza si sviluppa nell’ambito di CollaborAction kids – azione del Network Anticorpi XL

Di notte, quando il mondo si ritira nel sonno e il silenzio si stende come un velo, la falena prende vita. Nello spazio in cui essa si posa genera, in un equilibrio sottile, una danza tra il dolce e il disperato, tra la predazione e la meraviglia.
Una creatura del crepuscolo, sospesa tra il mito e la scienza, tra la vita e la morte.
RICERCA ARTISTICA
Prendendo ispirazione dal ciclo vitale e dalle caratteristiche comuni delle falene, la coreografia attraversa un processo di trasformazione, simile a quello di questi animali notturni che evolvono dallo stadio larvale a quello immaginale, in cui la falena spicca il volo. Il suo corpo si anima, le ali si espandono e inizia a essere attratta da ciò che la circonda.
Con un movimento vibrante, si avventura nello spazio e, se incontra un ostacolo o percepisce una minaccia, la falena reagisce: solleva le ali e si muove vorticosamente per difendersi.

SCENTED PANTHER (titolo provvisorio) è una ricerca coreografica sulla resistenza e sulla persistenza dei corpi e delle loro tracce. Al centro dell’immaginario compare la figura della “pantera profumata”, allegoria medievale di un’animalità enigmatica e seducente: una creatura potente e dolce, feroce e sfuggente, che attrae senza mai rivelarsi del tutto.
Il progetto dialoga con la performance POEMS, intrecciando dediche, presenze e materializzazioni nello spazio, e si ispira al realismo magico e animalesco di Elsa Morante. La sua raccolta poetica ALIBI diventa un codice per ripensare il corpo come luogo di poesia incarnata.
La figura estinta della Tigre della Tasmania introduce la metafora di una presenza che continua a esistere oltre la propria scomparsa: un corpo che permane, si sottrae e ritorna, lasciando scie di movimento e immaginazione.


Apertura al pubblico
a seguire talk di feedback con Greta Pieropan
ingresso gratuito
La prova aperta si sviluppa nell’ambito di CollaborAction kids – azione del Network Anticorpi XL


di Charles Raszl
performers: Sara Capanna, Francesca Cristofaro, Guilherme Kirchheim, Simone Magnoni, Linda Palazzolo, Gennaro Pantaleo, Luna Pauselli, Claudia Pellegrini, Charles Raszl, Valentina Romizi, Andrea Sampalmieri, Silvia Sasso, Sara Tinti

Dal 15 al 19 Dicembre
Studio Dance Gallery
dalle 09:30 alle 11:00
Guarda il reel
Iscrizioni: inviare mail a theschool@dancegallery.it

Sabato 20 dicembre
Studio Dance Gallery
a cura di Livia Massarelli
ore 10:00-13:00
Laboratorio aperto a danzatori e non danzatori
Quota di partecipazione: 30 €
Info e video promo
Questo laboratorio mira a esplorare il movimento del corpo come mezzo per interagire e dialogare senza parole, riscoprendo il legame umano tra le persone. Attraverso i gesti e l’uso del tatto, i partecipanti sono invitati a comunicare e condividere sentimenti, emozioni, immagini e idee, con particolare attenzione alle relazioni umane e al concetto di sostegno e sostegno reciproco. I partecipanti avranno l’opportunità di giocare ed esplorare la loro creatività in un ambiente sicuro, giocoso e amichevole e riflettere sui legami umani e sulla comunicazione non verbale.
Il laboratorio è aperto a tutti, danzatori e non danzatori.
Non è richiesta alcuna esperienza nel movimento. Si consiglia di indossare abiti comodi.

Workshop di danza contemporanea
(Durata: 3 ore | Livello: Intermedio/Avanzato)
Quota di partecipazione: 30 €
Speciale: chi partecipa ad entrambi i workshop paga 50 €
Iscrizioni: inviare mail a theschool@dancegallery.it
Livia Massarelli è una dance artist internazionale e ideatrice del metodo The Mindful Dancer, insegnato in prestigiose istituzioni come Rambert School, English National Ballet School e Trinity Laban. Ha presentato le sue coreografie in importanti contesti internazionali e dal 2021 collabora con Equilibrio Dinamico come Rehearsal Director, Holistic Coach e consulente formativa.
La sua ricerca unisce danza, mindfulness e coaching, con un approccio olistico che valorizza presenza, consapevolezza e autenticità. Il workshop The Mindful Dancer integra movimento guidato, improvvisazione e momenti di riflessione personale, invitando a esplorare la relazione tra corpo, mente ed emozioni.
Il laboratorio aiuta a sviluppare consapevolezza corporea, qualità del movimento, concentrazione, creatività e benessere. Questo metodo sostiene la crescita artistica favorendo una danza più autentica e radicata nel momento presente, dove tecnica e sensibilità si incontrano.
