Umbria Danza Festival 2021/22

22 ottobre – 10 dicembre 2021

Umbria Danza Festival 2021/22
1°parte: 22 ottobre/10 dicembre 2021

È ora!
È tempo di tornare a godersi la danza… dal vivo!

È il momento di UMBRIA DANZA FESTIVAL 
Una rassegna itinerante di spettacoli multidisciplinari concepiti per avvicinare un largo pubblico ai linguaggi del contemporaneo, con una proposta di appuntamenti di elevata qualità artistica e tecnica.

Siamo lieti di annunciare la prima parte del programma con numerosi eventi in diversi comuni della Regione Umbria.
Umbria Danza Festival dedica risalto agli artisti e alle loro riflessioni, offre opportunità di incontro e scambio di idee durante tutto il festival, tra cui il programma di masterclass C.R.E.A rivolto a giovani danzatori che prevede al termine di ogni workshop la presentazione in teatro di brevi pièce ideate dai singoli coreografi /maestri.

* Umbria danza festival è realizzato con il sostegno dei Fondi “POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Avviso Pubblico per partecipazione Progetto Spettacoli dal Vivo”.

INGRESSO GRATUITO
Prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.it
fino al giorno precedente lo spettacolo

Il giorno dello spettacolo info e prenotazioni al numero 338 2345901

CALENDARIO

22 OTTOBRE ore 21.00
Perugia – Sala Cutu
C.R.E.A. Showcase n° 1 / German Jauregui

31 OTTOBRE ore 16.30 e ore 19.00
Montone – Teatro San Fedele
Da dove guardi il mondo? / Valentina Dal Mas / Abbondanza Bertoni

9 NOVEMBRE ore 21.00
Corciano – Teatro della Filarmonica
Elegia delle cose perdute / Zerogrammi

12 NOVEMBRE ore 21.00
Magione Teatro Mengoni
C.R.E.A. Showcase n° 2 / Marta Coronado

10 DICEMBRE ore 21.00
Magione – Teatro Mengoni
C.R.E.A. Showcase n°3 / Sita Ostheimer

Umbria Danza Festival: gli spettacoli

22 OTTOBRE 2021 (2 repliche)

C.R.E.A. Showcase n°1

Perugia – Sala Cutu
ore 19.00 e ore 21.00
31 ottobre 2021 (2 repliche)

Da dove guardi il mondo?

Teatro San Fedele – Montone (PG)
ore 16:30 e ore 19:00

di e con Valentina Dal Mas
testo originale di Valentina Dal Mas
direzione tecnica Matteo Balbo
coproduzione Compagnia Abbondanza/Bertoni, La Piccionaia-Centro di Produzione teatrale

vincitore di Premio Scenario Infanzia 2017
durata ’50

Danya è una bambina di nove anni che non ha ancora imparato a scrivere. E’ l’eccezione che non conferma la regola. Lungo il cammino che porta alla scrittura si ferma, perde dei pezzi, o forse le mancano, o forse quelli che ha non sono giusti per lei. Passo dopo passo incontra quattro amici, ognuno portatore di qualità fisiche, caratteriali e comportamentali che li rendono diversi e unici di fronte agli occhi curiosi di Danya. Il primo si distingue per fermezza e precisione, il secondo per determinazione e rigore, il terzo per fantasia e desiderio di scoperta, il quarto per volontà di raccogliere e unire. Danya impara a conoscere i quattro amici. Si diverte a provare ad essere come loro nel modo di muoversi, di parlare e di relazionarsi con loro stessi, gli altri e il mondo. Di ognuno di loro conserva un pezzo e, pezzo dopo pezzo, Danya riesce a metterli insieme e a riprendere il cammino per giungere al suo “punto di allegria”.

9 novembre 2021 (1 replica)

Elegia delle cose perdute

Teatro della Filarmonica – Corciano (PG)
ore 21:00

di Stefano Mazzotta, Compagnia Zerogrammi
progetto, regia e coreografia Stefano Mazzotta
creato con e interpretato da Amina Amici, Lucrezia Maimone, Simone Zambelli, Damien Camunez, Manuel Martin, Miriam Cinieri, Gabriel Beddoes, Alessio Rundeddu
collaborazione alla drammaturgia Anthony Mathieu, Fabio Chiriatti
partecipazioni speciali al progetto filmico Antonio Piovanelli, Loredana Parrella, Elisa Zedda, Sara Angius

Elegìa delle cose perdute è una riscrittura dal romanzo I Poveri dello scrittore e storico portoghese Raul Brandao. I quadri che ne compongono la narrazione diventano la mappa di un viaggio nei luoghi (interiori) dei personaggi de I Poveri: figure derelitte e però goffe al limite del clownesco, accomunate dal medesimo sentimento di malinconica nostalgia e desiderio di riscatto. Lo spazio che intercorre tra l’osservatore e queste storie (e tra queste storie e il sogno condiviso cui tendono) è una lontananza dal sapore leopardiano, una grottesca parata di figure in transito, come clown di un teatro popolare che fiorisce da un anelito comune, che non ha bisogno di orpelli per accadere, che si racconta ovunque, in un prato, in un vicolo, un cortile, un qualunque luogo di vita (M.Augé), una stazione di posta di fronte al giorno che finisce. Corpi e paesaggio dialogano e si riconoscono in un desiderio comune, una capriola del pensiero, abbandono al tempo sospeso e ciclico di un valzer, forma di una tristezza nostalgica nel suo incedere ciclico e sospeso, che chiede di essere celebrata, attraversata, dentro un desiderio non già di possesso ma di appartenenza. Ed eccoche dentro questa logica di colpo svanisce ogni idea di miseria o povertà possibile, non esiste più niente che possa essere davvero perduto. In allegato cv sintetico di Stefano Mazzotta e della compagnia Zerogrammi.

12 novembre 2021 (1 replica)

C.R.E.A. Showcase n°2

Teatro Mengoni – Magione (PG)
ore 21:00

Il secondo modulo del progetto di formazione C.R.E.A. è con Marta Coronado, danzatrice della compagnia Rosas di Anne Teresa De Keersmaeker e del collettivo House of Bertha.
Venerdì 12 novembre al Teatro Mengoni di Magione alle ore 21 si presenta il risultato del lavoro di training e creazione con un gruppo di 13 studenti/danzatori”.

10 dicembre 2021 (1 replica)

C.R.E.A. Showcase n°3

Teatro Mengoni – Magione (PG)
ore 21:00

“Il terzo modulo del progetto di formazione C.R.E.A. è con Sita Ostheimer, danzatrice e fondatrice della compagnia che porta il suo nome.
Venerdì 10 dicembre al Teatro Mengoni di Magione alle ore 21 si presenta il risultato del lavoro di training e creazione con un gruppo di 16 studenti/danzatori”.

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