Made in Woman

MADE IN WOMAN
Tessitrici di parole, gesti e immagini

LABORATORIO FINALE INTENSIVO
mercoledì 27 febbraio / ore 19 22
giovedì 28 febbraio / ore 19-22
venerdì 1 marzo / 20.30 – 22.30
sabato 2 marzo / 10-13.30 – 15-18
ore 19 restituzione pubblica

Un laboratorio intensivo della durata di quattro giorni, rivolto a donne (migranti e non) guidato da Rita Petrone per la sezione movimento e da Antonello Turchetti per la sezione foto-arte terapia.

PARTECIPAZIONE GRATUITA
Numero max partecipanti: 15
Info ed iscrizioni entro il 20 febbraio 2019
Tel 338 2345901 – info@dancegallery.it

Illustrazione : Giada Fuccelli
Danzatrice: Sara Maurizi

Un laboratorio in cui memoria e immaginazione si incontrano creando ponti tra il passato e il futuro per un nuovo racconto del presente. Tramandare i propri ricordi ed ascoltare quelli degli altri, è un rituale da sempre presente in tutte le civiltà.

La narrazione rende possibile lo scambio comunicativo fondamentale per l’instaurarsi delle relazioni umane e della socialità ed inoltre il parlare di sé e delle proprie esperienze di vita rende possibile il rituale introspettivo dell’accorgersi di aver vissuto creando un nesso temporale tra
presente-passato e presente-futuro: il ricordo ha dei confini ben delineati, il futuro è un progetto da realizzare. Al termine del laboratorio nella serata di sabato il laboratorio si apre al pubblico per condividere il percorso fatto e l’esperienza vissuta.

Il progetto MADE IN WOMAN, tessitrici di parole, gesti e immagini, presentato in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati per il BANDO SOCIALE 2017 della Regione Umbria, intende promuovere percorsi di integrazione sociale e interculturale rivolti a donne migranti e non attraverso strumenti che attingono alla danza e alla foto-arte terapia.

Le donne sono depositarie di una memoria familiare e culturale del proprio contesto sociale e mediatrici attive nei luoghi in cui vivono e per questo favoriscono il processo di integrazione dei propri figli e degli altri membri della famiglia. Tramandare i propri ricordi ed ascoltare quelli degli altri, è un rituale da sempre presente in tutte le civiltà.

I linguaggi espressivi (danza, arte, fotografia, video, ecc) rappresentano un valido mezzo attraverso cui chi ha vissuto esperienze drammatiche è in grado di esternare i propri traumi anche senza l’uso delle parole. Non è solo una questione di lingua: molte volte, infatti, è difficile raccontare, ricordare e rivivere le situazioni più dolorose, e l’arte con le sue mille forme si trasforma in un’alternativa efficace.

Il progetto è condotto da Antonello Turchetti per la sezione foto arte terapia e Rita Petrone e Roberta Sirchio per la sezione movimento espressivo, linguaggi del corpo.

Made in Woman, realizzato in collaborazione con Cidis Onlus, ha preso vita in ottobre 2018 attraverso la mise en place di laboratori integrati di danza e foto-arte terapia destinati ad un gruppo di 15 donne, migranti e non. Gli incontri si sono svolti il 19 e 26 ottobre, il 16 e 30 novembre, il 14 dicembre. Il progetto continua in gennaio 2019 con due appuntamenti, il 10 e il 24 gennaio e si concluderà con un ultimo laboratorio intensivo nei giorni 27-28 febbraio, 1- 2 marzo e si prevede un’apertura pubblica del lavoro il 2 marzo.

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